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TITOLO I

ORDINAMENTO GENERALE

DENOMINAZIONE – NATURA – SEDE

ART. 1
(Denominazione e sede)
L'organizzazione di volontariato, denominata ASSOCIAZIONE DIABETICI DI VICENZA, assume
la forma giuridica di associazione apartitica e aconfessionale.
L'organizzazione ha sede legale in Viale B. d’Alviano,10 a Vicenza.
Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l'obbligo di
comunicazione agli uffici competenti.

Art. 2
(Statuto)
L'organizzazione di volontariato ASSOCIAZIONE DIABETICI DI VICENZA è disciplinata dal
presente statuto ed agisce nei limiti della legge 11 agosto 1991, n. 266, delle leggi regionali di
attuazione e dei principi generali dell'ordinamento giuridico.
L'assemblea delibera l'eventuale regolamento di esecuzione dello statuto per la disciplina degli
aspetti organizzativi più particolari.

ART. 3
(Efficacia dello statuto)
Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti alla organizzazione; esso costituisce la
regola fondamentale di comportamento dell'attività della organizzazione stessa.

ART. 4
(Interpretazione dello statuto)
Lo statuto è interpretato secondo le regole della interpretazione dei contratti e secondo i criteri
dell'articolo 12 delle preleggi al codice civile.

ART. 5
(Finalità)
L'Associazione non ha scopo di lucro e persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale
nell'ambito socio-sanitario.
L'Associazione si propone pertanto di svolgere le seguenti attività:
· Agire nei confronti degli organi politici e sanitari per la prevenzione della malattia
diabetica mediante stages nelle scuole, nei luoghi di lavoro e tra i familiari dei
cittadini affetti da diabete. Nonché il potenziamento ed il miglioramento delle
strutture per l’assistenza al diabetico in tutto il territorio dell’ U.L.S.S. di
appartenenza.
· Organizzare per le persone affette da diabete, i loro familiari e quanti interessati
incontri periodici per dibattere problemi di comune interesse.
· Promuovere riunioni e corsi di formazione e informazione per diabetici, in modo
particolare per i giovani, anche in una possibile realizzazione di vacanze comunitarie
e campi scuola.
· Organizzare e prestare ogni tipo di assistenza ai diabetici in forma di volontariato
nei limiti e nel rispetto della L.R. 40/93, nonché delle altre disposizioni in materia di
volontariato.
L'organizzazione di volontariato opera nel territorio della Regione Veneto.

ART. 6
(Ammissione)
Sono aderenti all'organizzazione tutte le persone fisiche che ne condividono le finalità e,
mosse da spirito di solidarietà, si impegnano concretamente per realizzarle.
L'ammissione all'organizzazione è deliberata dal Consiglio Direttivo, ratificata dalla
Assemblea nella prima riunione utile.
L'ammissione a socio è a tempo indeterminato, fermo restando il diritto di recesso.

ART. 7
(Diritti e doveri degli aderenti)
Gli aderenti all'organizzazione hanno il diritto di:
· eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi;
· essere informati sulle attività dell'Associazione e controllarne l'andamento;
· essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute per l'attività prestata, ai
sensi di legge;
· prendere atto dell'ordine del giorno delle assemblee, prendere visione del rendiconto
economico-finanziario, consultare i verbali.
Gli aderenti all'organizzazione hanno il dovere di:
· rispettare il presente statuto e l'eventuale regolamento interno;
· svolgere la propria attività verso gli altri in modo personale, spontaneo e gratuito,
senza fini di lucro;
· versare la quota associativa secondo l'importo annualmente stabilito.
La quota sociale è intrasmissibile e non rivalutabile.

ART. 8
(Perdita della qualifica di socio)
La qualità di associato si perde per morte, recesso o esclusione.
Il socio può recedere dell'Associazione mediante comunicazione scritta al Consiglio
Direttivo.
L'aderente all'organizzazione che contravviene ai doveri stabiliti dalla statuto può essere
escluso dall'organizzazione. L'esclusione è deliberata dall'Assemblea con voto segreto e
dopo aver ascoltato le giustificazioni dell'interessato.
L'esclusione avviene automaticamente in caso di mancato pagamento della quota
associativa o per gravi motivi morali.

ART. 9
(Gli organi sociali)
Sono organi dell'organizzazione:
· l’Assemblea dei soci
· il Consiglio Direttivo
· il Presidente
· il Tesoriere
· i Revisori dei conti
· il Collegio dei Probiviri.
Tutte le cariche sociali sono gratuite.

ART. 10
(L'assemblea)
L'Assemblea è composta da tutti gli aderenti all'organizzazione ed è l'organo sovrano.
L'Assemblea è presieduta dal Presidente dell'Associazione o, in sua assenza, dal
Vicepresidente.
Gli aderenti possono farsi rappresentare in Assemblea solo da altri aderenti, conferendo
delega scritta. Non sono ammesse più di tre deleghe per ciascun aderente (da valutarsi in
proporzione al numero complessivo degli aderenti).
I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti le persone.
Delle riunioni dell'Assemblea è redatto il verbale, sottoscritto dal Presidente e dal
verbalizzante, è conservato presso la sede dell'Associazione in libera visione a tutti i soci.

ART. 11
(Compiti dell’Assemblea)
L’Assemblea deve:
· approvare il conto consuntivo;
· fissare l’importo della quota sociale annuale;
· determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’Associazione;
· approvare l’eventuale regolamento interno;
· eleggere e revocare il Presidente e il Consiglio Direttivo;
· deliberare su quant’altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo
esame dal Consiglio Direttivo.

ART. 12
(Convocazione)
L’Assemblea si riunisce almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio. Negli altri
casi su convocazione del Presidente, anche su domanda motivata e altresì su richiesta firmata
da almeno un decimo degli aderenti o quando il Consiglio Direttivo lo ritiene necessario.
La convocazione avviene mediante comunicazione scritta, contenente l’ordine del giorno,
spedita almeno 15 giorni prima della data fissata per l’assemblea all’indirizzo risultante dal
libro dei soci oppure mediante avviso affisso nelle sede dell’Associazione.

ART. 13
(Assemblea ordinaria)
L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della
metà più uno degli aderenti, presenti in proprio o per delega, e in seconda convocazione
qualunque sia il numero degli aderenti presenti, in proprio o in delega.
L’Assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti.
Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità
gli amministratori non hanno diritto di voto.

ART. 14
(Assemblea straordinaria)
L’Assemblea straordinaria modifica lo statuto dell’associazione con la presenza della metà più
uno degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti e delibera lo
scioglimento e la liquidazione nonché la devoluzione del patrimonio con il voto favorevole di
almeno ¾ degli associati.

ART. 15
(Consiglio Direttivo)
Il Consiglio Direttivo è l’organo di governo e di amministrazione dell’associazione ed opera in
attuazione delle volontà e degli indirizzi generali dell’assemblea alla quale risponde
direttamente e dalla quale può essere revocato.
Il Consiglio Direttivo è formato da un numero dispari di componenti non inferiore a 9 e per un
massimo di 13, eletti dall’Assemblea tra gli aderenti, per la durata di 3 anni e sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei
componenti.
Le deliberazioni sono assunte a maggioranza dei presenti.
L’Assemblea nomina il Consiglio Direttivo.
E’ previsto nel Consiglio Direttivo la rappresentanza di un genitore dei bambini diabetici o di un
delegato a tale settore.
Fanno parte di diritto del Consiglio Direttivo, con voto consultivo, uno o più consulenti sanitari,
nominati dallo stesso Consiglio Direttivo su proposta del suo Presidente.

ART. 16
(Il Presidente)
Il Presidente rappresenta legalmente l’Associazione e compie tutti gli atti che la impegnano
verso l’esterno.
Il Presidente è eletto dal Consiglio Direttivo tra i propri componenti a maggioranza dei voti
espressi a scrutinio palese.
Il Presidente dura in carica quanto il Consiglio Direttivo e cessa per scadenza del mandato, per
dimissioni volontarie o per eventuale revoca decisa dell’Assemblea con la maggioranza dei
presenti.
Almeno un mese prima della scadenza del mandato del Consiglio Direttivo, il Presidente
convoca l’Assemblea per la elezione del nuovo Consiglio Direttivo.
Il Presidente convoca e presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo, svolge l’ordinaria
amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo al Consiglio Direttivo in
merito all’attività compiuta.
Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogniqualvolta questi sia
impossibilitato nell’esercizio delle sue funzioni.

ART. 17
(I Revisori dei conti)
I Revisori dei conti sono nominati dall’Assemblea in numero di tre, anche fra persone non
socie, e gli eletti a loro volta nominano il Presidente del Collegio.

ART. 18
(Collegio dei Probiviri)
Il Collegio dei Probiviri, nominato dall’Assemblea in numero di tre persone, interviene e
delibera su eventuali controversie che dovessero insorgere in seno all’Associazione dopo aver
ascoltato le giustificazioni delle parti. Le decisioni dovranno essere prese con voto segreto.
Il Collegio dei Probiviri invia gli atti all’Assemblea per la deliberazione definitiva con facoltà di
ripresentare le giustificazioni in tale sede.
L’appartenenza all’organizzazione impegna come tale l’accettazione del giudizio del Collegio dei
Probiviri.

ART. 19
(Risorse economiche)
Le risorse economiche dell’organizzazione sono costituite da:
· contributi degli aderenti e/o dei privati;
· contributi dello Stato, di enti o istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al
sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
· con tributi di organismi internazionali;
· donazioni e lasciti testamentari;
· rimborsi derivanti da convenzioni;
· entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali, da inserire in una
apposita voce di bilancio.

ART. 20
(I beni)
I beni dell’organizzazione sono beni immobili, beni registrati mobili e beni mobili. I beni
immobili ed i beni registrati mobili possono essere acquistati dall’organizzazione e sono ad essa
intestati.
I beni immobili, i beni mobili registrati, nonché i beni mobili che sono collocati nella sede
dell’organizzazione sono elencati nell’inventario che è depositato presso la sede
dell’organizzazione e può essere consultato dagli aderenti.

ART.21
(Divieto di distribuzione degli utili)
L’Associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione
nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita, a meno che la destinazione o la
distribuzione non siano imposte per legge.
L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la
realizzazione delle attività istituzionali.

ART. 22
(Proventi derivanti da attività marginali)
I proventi derivanti da attività commerciali o produttive marginali sono inseriti in apposita voce
del bilancio dell’organizzazione.
L’assemblea delibera sulla utilizzazione dei proventi, che deve essere comunque in armonia
con le finalità statutarie dell’organizzazione e con i principi della L. 266/91.

ART. 23
(Bilancio)
I documenti di bilancio della organizzazione sono annuali e decorrono dal primo gennaio di ogni
anno.
Il conto consuntivo contiene tutte le entrate intervenute e le spese sostenute relative all’anno
trascorso.
Il bilancio è predisposto dal Consiglio Direttivo e viene approvato dall’assemblea ordinaria
entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio cui si riferisce il consuntivo.

ART. 24
(Il Tesoriere)
Il Tesoriere, nominato dal Consiglio Direttivo tra i sui componenti, cura la gestione economica
e contabile dell’Associazione conformemente alle direttive del Consiglio stesso.
Redige lo schema del bilancio preventivo e compila il bilancio consuntivo.

ART. 25
(Convenzioni)
Le convenzioni tra l’organizzazione di volontariato ed altri enti e soggetti sono deliberate dal
Consiglio Direttivo che ne determina anche le modalità di attuazione, e sono stipulate dal
Presidente dell’Associazione, quale sua legale rappresentante.
Copia di ogni convenzione è custodita, a cura del Presidente, presso la sede
dell’organizzazione.

ART. 26
(Personale retribuito)
L’organizzazione di volontariato può avvalersi di personale retribuito nei limiti previsti dalla L.
266/91.
I rapporti tra l’organizzazione e il personale retribuito sono disciplinati dalla legge e da
apposito regolamento adottato dall’organizzazione.

ART. 27
(Responsabilità ed assicurazione degli aderenti)
Gli aderenti che prestano attività di volontariato sono assicurati per malattie, infortunio e per la
responsabilità civile verso i terzi ai sensi dell’art. 4 della L. 266/91.

ART. 28
(Responsabilità dell’organizzazione)
L’organizzazione di volontariato risponde, con le proprie risorse economiche, dei danni causati
per inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati.

ART.29
(Assicurazione dell’organizzazione)
L’organizzazione di volontariato può assicurarsi per i danni derivanti da responsabilità
contrattuale ed extra contrattuale delle organizzazione stessa.

ART. 30
(Devoluzione del patrimonio)
In caso di scioglimento, cessazione ovvero estinzione dell’organizzazione, i beni che residuano
dopo l’esaurimento della liquidazione saranno devoluti ad altre organizzazioni di volontariato
operanti in identico o analogo settore.

ART. 31
(Disposizioni finali)
Per quanto non è previsto dal presente statuto si fa riferimento alle normative vigenti in
materia e ai principi generali dell’ordinamento giuridico.

 

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